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September 13 Il suonatore JonesIn un vortice di polvere Sentivo la mia terra Libertà l’ho vista dormire Libertà l’ho vista svegliarsi E poi se la gente sa, Finii con i campi alle ortiche September 01 La canzone di MarinellaQuesta di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella sola senza il ricordo di un dolore vivevi senza il sogno di un amore ma un re senza corona e senza scorta bussò tre volte un giorno alla sua porta bianco come la luna il suo cappello come l'amore rosso il suo mantello tu lo seguisti senza una ragione come un ragazzo segue un aquilone e c'era il sole e avevi gli occhi belli lui ti baciò le labbra ed i capelli c'era la luna e avevi gli occhi stanchi lui pose la mano sui tuoi fianchi furono baci furono sorrisi poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle fremere al vento e ai baci la tua pelle dicono poi che mentre ritorLa canzone di marinellanavi nel fiume chissà come scivolavi e lui che non ti volle creder morta bussò cent'anni ancora alla tua porta questa è la tua canzone Marinella che sei volata in cielo su una stella e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno , come le rose e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose. Ballata dell'amore cieco o della vanitàUn uomo onesto, un uomo probo, tralalalalla tralallaleru s'innamorò perdutamente d'una che non lo amava niente. Gli disse portami domani, tralalalalla tralallaleru gli disse portami domani il cuore di tua madre per i miei cani. Lui dalla madre andò e l'uccise, tralalalalla tralallaleru dal petto il cuore le strappò e dal suo amore ritornò. Non era il cuore, non era il cuore, tralalalalla tralallaleru non le bastava quell'orrore, voleva un'altra prova del suo cieco amore. Gli disse amor se mi vuoi bene, tralalalalla tralallaleru gli disse amor se mi vuoi bene, tagliati dei polsi le quattro vene. Le vene ai polsi lui si tagliò, tralalalalla tralallaleru e come il sangue ne sgorgò correndo come un matto da lei tornò. Fuori soffiava dolce il vento tralalalalla tralallaleru ma lei fu presa da sgomento quando lo vide morir contento. Morir contento e innamorato quando a lei nulla era restato non il suo amore non il suo bene ma solo il sangue secco delle sue vene amore che vieni, amore che vaiQuei giorni perduti a rincorrere il vento a chiederci un bacio e volerne altri cento un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai un giorno qualunque ti ricorderai amore che fuggi da me tornerai e tu che con gli occhi di un altro colore mi dici le stesse parole d'amore fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai venuto dal sole o da spiagge gelate venuto in novembre o col vento d'estate io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai Via del CampoVia del Campo c'è una graziosa gli occhi grandi color di foglia tutta notte sta sulla soglia vende a tutti la stessa rosa. Via del Campo c'è una bambina con le labbra color rugiada gli occhi grigi come la strada nascon fiori dove cammina. Via del Campo c'è una puttana gli occhi grandi color di foglia se di amarla ti vien la voglia basta prenderla per la mano e ti sembra di andar lontano lei ti guarda con un sorriso non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano. Via del Campo ci va un illuso a pregarla di maritare a vederla salir le scale fino a quando il balcone ha chiuso. Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior. August 29 Canzone dell'amore pedutoRicordi sbocciavan le viole
con le nostre parole "Non ci lasceremo mai, mai e poi mai", vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto, amore, ad appassire le rose così per noi l'amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza. E quando ti troverai in mano quei fiori appassiti al sole di un aprile ormai lontano, li rimpiangerai ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo. ( Io invece di nuovo avevo capito morto!!! secondo me morto ci sarebbe stato meglio!!) ^^ Ancora ALice
Domani mi iscriverò a giurisprudenza...Speriamo bene...Anche se non sono convinta al 100% per vari motivi spero vada tutto ok...
Cmq dopo pranzo andrò a florenzzz con il mio patato!!
Che bello..Finalmente un viaggetto insieme!! Andiamo a giro per negozi e poi a vedere la mostra sull'impressionismo a palazzo strozzi...
Alice Underground non è nient’altro che il libro che Lewis Carroll (che nella vita si chiamava Reverendo Charles Dodgson) regalò per Natale alla piccola Alice, figlia di un suo conoscente, per la quale la storia era stata inventata, il 4 luglio del 1862 durante una gita in barca. Libro che poi divenne famoso col titolo di Alice’s adventures in Wonderland (Alice nel paese delle meraviglie). Quello che però non tutti sanno è che Wonderland è una versione modificata rispetto al vero libro scritto e le vere immagini disegnate dallo stesso Carrol in Undergrund. Cominciando dalla foto qui sopra che ritrae la giovane Alice, ben lontana dall’immagine che tutti abbiamo in mente, quella della bimba bionda con la fascia tra i capelli e il grembiulino. Cosa accade in Undergrund è molto interessante (almeno per i miei gusti!). Si addormenta e sprofonda sottoterra, intraprende un viaggio onirico che le farà incontrare molte persone a lei familiari sotto veste di animali: le sue sorelle, trasformate in pappagallo (Lorina=Lory equivalente di Loreto) e Aquilotto (Edith=Eaglet); il Dodo estinto animale, ovvero Carrol stesso (prendendo in giro la sua balbuzie Do-Do-Dogson, dal suo vero nome); L’Anatra (ovvero il reverendo Duckworth, amico di famiglia). Le illustrazioni di Carrol poi svelano cose non così evidenti in Wonderland, per esempio il disegno della porta nell’albero: la porta che permette ad Alice di andare nel sottosuolo. In inglese la parola tree (albero) e al parola door (porta) sono etimologicamente affini e nella lingua celtica si usava la parola duir per indicare sia quercia che porta. La quercia, albero sacro ai Celti e strettamente legato all’insegnamento dei druidi, era considerata a tutti gli effetti la porta che metteva in comunicazione con gli dei. Inoltre i celti usavano un calendario lunare in cui i 13 mesi prendevano il nome dagli alberi..il mese in cui fu raccontata la storia era il mese di Duir, la quercia appunto. Qui non si tratta di avventure particolarmente divertenti per Alice: le capitano cose bizzarre e curiose, certamente, ma a divertirsi è solo chi legge. Se è vero, come sostengono alcuni studiosi, che l’espressione umana del sorriso ha la stessa origine di quella che manifesta la paura, impegnando gli stessi muscoli facciali, si può pensare che in Underground il riso serva come arma di difesa ad Alice (quella in carne e ossa) contro la paura di ciò che potrà succederle nelle avventure sotterranee. Come facevano i buffoni di corte Carrol mette in guardia Alice dalle violente assurdità della vita di tutti i giorni (e non solo nell’Inghilterra vittoriana).
Lewis Carrol_Alice Underground_ed Stampa Alternativa (è una fantastica edizione coi disegni originali dell’autore e la versione scritta a mano in lingua originale a cui si sussegue la traduzione in italiano ) August 19 -![]() Macabre ma carinissime, sepolcrali ma superdivertenti, le graphic novel della ragazzina più amata da Elliot e da altri editori di mezzo mondo: Lenore!
Lenore è piccola, tenera, buffa. Lenore è diabolica ma anche innocente, ha i fermagli per capelli a forma di teschio e gli occhioni grandi grandi. Lenore è irrimediabilmente, sorprendentemente morta, ma non se ne cruccia. Lenore ha tanti amici, tra cui un vampiro trasformato da un sortilegio in un pupazzo di pezza, così non morde. Lenore ha una specie di fidanzato, che però picchia sempre con violenza. Lenore è la protagonista del fumetto indipendente più venduto in America. “Il mio più grande desiderio? Essere come Lenore” CAROLINE THOMPSON, SCENEGGIATRICE DI NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS E LA FAMIGLIA ADDAMS
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